principi generali codice della crisi d’impresa e dell’insolvenza
piccole srl subito interessate per la riforma

Piccole srl subito interessate per la riforma dalla entrata in vigore dal codice sulla crisi e dell’insolvenza d’impresa.
Questi ha abbassato in modo molto significativo i limiti dimensionali previsti per le società responsabilità limitata, per la nomina del sindaco o del revisore legale tanto è che con questi nuovi limiti moltissime piccole srl, si troveranno assoggettate a revisione legale.
I principi generali indicano qualora la società abbia superato negli ultimi due esercizi consecutivi almeno uno dei limiti seguenti:

  • Totale attivo di stato patrimoniale superiore a 4.000.000

  • Totale ricavi superiori a 4.000.000

  • Numero dipendenti in media nell’esercizio superiori a 20 unità

Secondo l’art. 2477 del c.c. ha l’obbligo di nominare l’organo di controllo (collegio sindacale o sindaco unico) o revisore legale./div>

CODICE CRISI D’IMPRESA E INSOLVENZA: ATTENZIONE BASTA IL SUPERAMENTO DI 1 LIMITE!

Cessa quando per tre esercizi consecutivi non è superato alcuno dei predetti limiti
E’ stata estesa la platea delle aziende sottoposte a controllo interno per segnalare in tempo quando un azienda si sta incanalando verso un periodo di crisi.
Pensate alle aziende metalmeccaniche che per sviluppare un fatturato di circa 2.000.000 necessitano di manodopera sopra i 20 dipendenti, oppure le imprese immobiliari o del settore turistico che detengono immobili il cui valore è possibile che superino i 4.000.000 Euro.
Questa parte della riforma è già entrata in vigore dal 16.3.2019 e c’è l’obbligo di nomina entro l’approvazione del bilancio di esercizio 2019 quindi con approvazione del bilancio 2020 spostato di 180 giorni la data ultima per la nomina dell’organo di controllo sarà fino al 30.06.2020. In questo caso l’organo di controllo non avrà obbligo di certificare il bilancio del 2019. Se la nomina dell’organo di controllo è avvenuta entro dicembre 2019 l’organo di controllo dovrà certificare il bilancio 2019.
Questo è stato introdotto perché l’amministratore e l’imprenditore è sollecitato da parte di un terzo controllore ad aprire un dialogo diretto ad individuare le soluzioni possibili e le iniziative concretamente intraprese, in difetto delle quali, gli organi di controllo, così come il revisore contabile e la società di revisione saranno tenuti ad attivare la procedura di allerta attraverso idonea segnalazione all’organismo di composizione della crisi d’impresa (OCRI).
Infatti l’organo di controllo ha l’obbligo di valutare se l’organo amministrativo della società, che molto spesso nelle piccole è l’imprenditore in persona che accentra tante funzioni aziendali in sé, valuti costantemente (assumendo le conseguenti idonee iniziative) se:
  • l’assetto organizzativo dell’impresa è adeguato

  • sussiste l’equilibrio economico finanziario e quale è il prevedibile andamento della gestione

  • adotti strumenti che prevedano l’andamento della gestione dell’impresa

e segnalare immediatamente allo stesso organo amministrativo l’esistenza di fondati indizi della crisi.

Nel caso in cui l’imprenditore/organo amministrativo nei successivi 60 giorni dalla richiesta dell’organo di controllo non adotti misure ritenute necessarie per superare lo stato di crisi attraverso l’adozione di piano economico finanziari (business plan), i componenti l’organo di controllo e il revisore, dovranno informare, senza indugio, l’Organismo di composizione della crisi d’impresa (OCRI), fornendo ogni elemento utile per le relative determinazioni.

Attenzione perché la legge introduce come norma nel codice civile “il dovere dell’imprenditore e degli organi sociali di istituire assetti organizzativi adeguati per la rilevazione tempestiva della crisi e della perdita della continuità aziendale…”.

Se ci pensiamo tale riforma non ha fatto altro che rendere obbligatorio ciò che le regole di corretta gestione imprenditoriale hanno da sempre previsto per tutti gli imprenditori grandi o piccoli che siano.

Quando entrano in vigore tali norme?

Per quanto concerne la nomina dell’organo di controllo o revisore entreranno sono già entrate in vigore a marzo 2019 mentre le procedure di allerta sono state prorogate a seguito dell’emergenza sanitaria a settembre 2021.

Allora è fondamentale prepararsi fin da subito e capire se l’impresa ha già indici anomali che segnalino una ipotetica crisi che non possa compromettere la continuità aziendale.

Per fare questo l’imprenditore sarà costretto a rivedere l’organizzazione della propria impresa introducendo la pianificazione e il controllo di gestione, sia per l’analisi dei dati di bilancio a consuntivo ma l’analisi preventiva del budget per stimare il flusso di cassa che produce l’impresa.

Come può essere gestita correttamente un azienda se non si conoscono i numeri della propria azienda?

Inizia da subito ad analizzare e pianificare le strategie della tua impresa.