come sostenere finanziariamente la propria impresa dalla crisi causata dal covid 19?

Come sostenere finanziariamente la propria impresa dalla crisi causata dal covid 19?

L’emergenza globale del coronavirus sta mettendo in crisi in modo trasversale il sistema sanitario e del sistema economico creando un impatto negativo sulla liquidità a disposizione delle imprese e difficoltà economiche e finanziarie.
Quali sono gli interlocutori esterni dell’impresa che fanno la differenza sulla liquidità e i costi dell’azienda?
– Istituti finanziari
– Il Fisco
– I fornitori
– I dipendenti
– I clienti
– I proprietari degli immobili
Gli interventi che sono stati inseriti nel Decreto Cura Italia riguardano principalmente il rapporto con gli Istituti Finanziari e il Fisco e la Cassa integrazione a sostegno dei lavoratori.
Le norme che prevedono il sostegno finanziario sono:
Moratorie e quindi le sospensioni dei pagamenti delle rate dei mutui e dei prestiti e dei canoni di leasing fino al 30 settembre
– Divieto di revoca delle linee di credito fino al 30 settembre
– Potenziamento del Fondo Centrale di Garanzia
– Sospensione dei versamenti in F24 di Iva, contributi e ritenute
Come posso chiedere di sospendere il pagamento delle rate di prestiti bancari o di rate di leasing?
La richiesta può essere effettuata con due modalità distinte:
1- Moratoria prevista dal Decreto cura Italia. Tale moratoria prevede la sospensione della quota capitale o anche della quota interessi fino al 30 di Settembre compreso, quindi le rate si rinizieranno a pagare dal mese di ottobre in avanti con un allungamento automatico sempre per lo stesso periodo del piano di ammortamento
2- Moratoria prevista dall’accordo Abi con tutte le associazioni imprenditoriali italiane a cui hanno aderito gli Istituti bancari. Tale moratoria amplia di fatto l’Accordo per il credito 2019 (c.d. “Moratoria”) – per la parte relativa alla Misura “Imprese in Ripresa 2.0”- per l’emergenza epidemiologica “COVID-19”. Prevede la possibilità di sospendere la quota capitale anche oltre il 30 settembre 2020 quindi fino a 12 mesi con allungamento automatico sempre per lo stesso periodo del piano di ammortamento.
La richiesta di moratoria va effettuata attraverso la presentazione di un modulo all’istituto finanziario, diverso da istituto a istituto.
La moratoria può essere utilizzata anche per le imprese che abbiano posizioni classificate come non performing e per i finanziamenti che presentino rate scadute per più di 90 giorni.
Sono escluse tutte quelle imprese che sono invece classificate dalle banche come sofferenze o inadempienze probabili.
E’ stato chiarito da alcuni Istituti bancari che chi accede alla moratoria con causale emergenza Covid-19 non viene segnalato alla Centrale rischi e quindi non peggiorerà il merito creditizio in quanto il mancato pagamento delle rate non dipende da cause della singola azienda ma dipende da cause straordinarie legate a tutto il sistema strutturale economico.
Comunque è il caso di accertarsi direttamente con ogni istituto di credito per scongiurare che si rifletterebbe negativamente in futuro con un peggioramento del rating.
3- divieto di revoca delle aperture di credito in conto corrente, del conto anticipi su crediti commerciali accordati dal 29 di febbraio fino al 30 di settembre
4- divieto anche di revoca delle prestiti non a scadenza che scadano dal periodo dal 29 febbraio al 30 di settembre anche qui devono essere prorogati perlomeno fino alla data del 30 di settembre.
Nei moduli messi a disposizione dagli Istituti bancari sono citati anche l’opzione 3 e 4.
Il consiglio è di contattare i singoli Istituti di credito con cui l’impresa ha rapporti e verificare quale procedura ha adottato ognuno di loro e se la richiesta va presentata tramite PEC o consegnata alla filiale
5- Rafforzamento del fondo centrale di garanzia. Di fatto il fondo centrale di garanzia è un fondo con garanzia statale per le PMI e dà la possibilità di sostenere le piccole e medie imprese concedendo una garanzia agli Istituti che finanziano. (PMI= dipendenti inferiori a 250, fatturato inferiore 50 milioni di Euro, attivo patrimoniale non superiore a 43 milioni di Euro)
– Sospensione delle commissioni per l’accesso al credito
– Innalzamento dell’importo massimo garantito per singola impresa a 5 milioni di Euro
-Aumento delle percentuali massime di garanzia che passano dal 80% in via diretta quindi la banca che accede direttamente al fondo e 90% con la riassicurazione cioè la controgaranzia di Confidi o di altri fondi per tutte le operazioni di finanziamento fino ad un massimo di 1,5 milioni ad impresa
– possibilità di rinegoziare il debito già presente ad esempio per consolidamento delle passività a breve già erogati dagli istituti bancari con cui si va a chiedere la rinegoziazione. La condizione è che l’istituto eroghi nuova finanza per almeno il 10% in più del debito residuo oggetto di rinegoziazione
Un ulteriore beneficio fruibile e quello delle piccole medie imprese costituito dalla sospensione della verifica del modulo andamentale per l’ammissione della garanzia del Fondo, ma solo sul modulo economico finanziario, per non escludere all’accesso del credito alle imprese che registrano o eventualmente potranno registrare in futuro eventuali tensioni col sistema bancario in conseguenza dell’ emergenza epidemiologica quindi classificazione come scaduti di fatto o sconfini le misure sono fruibili per la durata di 9 mesi.
– Cumulo di garanzia del Fondo con altre garanzie per operazioni di investimento immobiliare nel settore turistico- alberghiero e attività immobiliari per importi superiori a 500.000 euro per durata almeno di 10 anni
E’ altresì prevista la sospensione di mutui prima casa anche per gli autonomi e titolari di p.iva purché devono dimostrare di aver subito un calo del fatturato maggiore del 33% nel trimestre a far data dal 21 febbraio scorso comparandolo all’ultimo trimestre dell’anno precedente 31.12.2019.
Preciso che la concessione delle misure non è automatico ma è deciso dagli Istituti finanziari pertanto per la concessione del credito verrà valutato caso per caso il merito creditizio del cliente.
Ci sono anche vincoli burocratici che ostacolano il rilascio come ad esempio l’obbligo previsto dalla Regione Marche, per tutti i finanziamenti sotto a € 150.000, per la banca che non può accedere direttamente al Fondo di Garanzia me deve contro garantirsi con un Confidi con il raddoppio dei tempi tecnici di delibera.

                                                                                    Cosa si può non pagare di scadenze fiscali?

E’ stata sospesa l’IVA, ritenute, contributi per il mese di marzo per le imprese con fatturato annuo 2019 inferiore a €. 2.000.000 e del mese di marzo e aprile per tutti o per tutte le imprese dei settori più colpiti dall’emergenza turistico alberghiero e ristorazione indicati (i codici Ateco sono indicati nelle Risoluzioni dell’Agenzia delle Entrate)

Il pagamento dovrà essere effettuato entro il 31 maggio in unica soluzione o in alternativa in 5 rate mensili senza oneri aggiuntivi.
Sospensione degli stessi versamenti fino al 20 di marzo per le imprese con fatturato annuo superiore a 2 milioni.
Sospensione del pagamento di cartelle in scadenza fino al 31.05.2020.
Sospensione delle rateazioni di Agenzia e Riscossioni dal 8.03.2020 fino al 31.05. Il pagamento dovrà riiniziare dal 30.06.2020.



Quando una nave è in mezzo ad una tempesta è necessario tenerla a galla e mantenere le scorte di cibo per attendere che le acque si calmino.
Pertanto supera il momento chi è in grado di gestire al meglio le proprie risorse.