Goal Mapping: una base di partenza per affrontare i venti del cambiamento del covid-19

Il Covid-19 sta provocando una tempesta che porterà dei cambiamenti profondi e repentini a 360° in ogni aspetto e ambito della nostra vita:

  • nel modo di lavorare
  • di interagire
  • nel modo di fare impresa
  • nell’economia

quindi cambiamenti esterni nella società. Ma anche in ognuno di noi, quindi interni, anche in considerazione della limitazione della libertà personale imposta con i dpcm che si sono susseguiti da parte del governo.

In questo momento si è in mezzo al mare in tempesta, disorientati, il fatturato va a picco, è necessario mettere in cassa integrazione i dipendenti e si vive con la paura di non farcela per l’incertezza del futuro e quindi il rischio è di rimanere immobili in balia del mare.

Non c’è mai stato un momento più appropriato di questo per imparare l’arte di definire obiettivi.

Si teme il cambiamento perché non lo si riesce a controllare. E la risposta istintiva è cercare di opporre resistenza e tenerlo il più possibile sotto controllo.

Vi dico che il cambiamento nella realtà non è né buono né cattivo, è semplicemente parte della vita. E imparare a definire gli obiettivi correttamente, permette di scoprire le opportunità positive e di grandi sfide create del cambiamento per sfruttarle a nostro vantaggio.

Se immaginiamo che il cambiamento sia come il vento che soffia e che ognuno di noi sia una barca in mezzo al mare di possibilità, è chiaro che senza il vento di cambiamento che si alza saremmo persi nel mezzo dell’oceano. Ma più forte soffia il vento del cambiamento, maggiore forza si avrà a disposizione per muoversi nella direzione prestabilita.

Ma come possiamo tenere la direzione?

La possiamo tenere solo se abbiamo chiari gli obiettivi che sono come la luce del faro che indirizzano la tua rotta.

Sarebbe sciocco aspettarsi che il vento smetta di soffiare o pretendere di dirigere il vento; semmai è necessario imparare a convogliare il vento aggiustando l’assetto delle vele in direzione dei nostri obiettivi.

Riassumendo, in questo momento storico che stiamo vivendo possiamo fare due scelte:

  • sfruttare il vento come opportunità per raggiungere, anche se con maggiori difficoltà e problemi da risolvere, i nostri obiettivi e arrivare alla riva
  • vivere nella paura e cercare di resistere al cambiamento facendosi sballottare da un mare costantemente in tempesta senza avere un obiettivo, senza avere un futuro e, naufragando la nave.

Il concetto de i venti del cambiamento è la base di partenza del sistema del goal-mapping, ideato da Brian Mayne, un sistema semplice, ma non semplicistico, per sincronizzarsi sulla consapevolezza e dirottare i propri pensieri dalla paura alla fiducia di “io posso farcela” e del metodo PMI goal, ideato dalla sottoscritta per le imprese che trae fondamento dal goal mapping.

Non ci si può far sfuggire l’occasione di utilizzare questo momento per crescere e svilupparsi e fare il salto di qualità.

Non perdere la fiducia anche se gli obiettivi sembrano svanire o sfocarsi dalla nebbia perché la riva c’è comunque anche se non la vediamo e non vediamo momentaneamente il faro.

Non ci è mai balenato il dubbio che quando il cielo è coperto dalle nuvole il sole non esista più, perché sappiamo per certo che solo temporaneamente si è nascosto dietro le nuvole, perché si è solo alzato il vento.

Il consiglio che posso dare è:

– confidare sempre che i fari siano sempre lì anche se temporaneamente non dovessero essere visti – avere sempre il pensiero rivolto verso la risoluzione del problema e non sulla paura riassettando le proprie Vele per farci portare alla riva.

Una cosa è certa: dopo questa tempesta non saremo più uguali a prima!

Ricorda! La differenza la facciamo noi, i nostri pensieri, i nostri atteggiamenti, e le nostre azioni e come decidiamo di reagire al cambiamento.

Tu e la tua imprese siete pronti per la nuova sfida?