Definizione margine di contribuzione cos’è e come si calcola

Il margine di contribuzione è parte integrante degli strumenti utili a delineare una pianificazione stragica aziendale corretta

Il calcolo del Margine di Contribuzione è uno strumento di pianificazione strategica che permette di attuare le scelte economiche più convenienti per l’azienda, in quanto serve per acquisire consapevolezza sui costi di struttura e la marginalità sulle vendite dell’impresa ed orientare le decisioni dell’imprenditore.

La base di partenza per calcolare il margine di contribuzione è la riclassificazione del CE a costi fissi e variabili, in quanto esso è la differenza tra i ricavi e i costi variabili.

Dalla distinzione dei costi fissi, da quelli variabili, è possibile calcolare quindi il margine di contribuzione, che ci indica quanta parte dei ricavi rimane per coprire i costi fissi, dopo che abbiamo coperto tutti i costi variabili.

Per un imprenditore è di fondamentale importanza effettuare la distinzione dei costi aziendali, poiché attraverso questa analisi si riesce a comprendere la dinamica che la produzione o il fatturato deve avere per guadagnarci e non chiudere in perdita e quindi per raggiungere il punto di pareggio (vedi il mio articolo “Ridurre i rischi di un’azienda con l’utilizzo del Break Even Point”).

Molto spesso, alcuni imprenditori, dicono che ci guadagnano o ci perdono guardando solamente la differenza tra i ricavi e i costi variabili. Questo è un errore: il Margine di contribuzione non è il “guadagno dell’imprenditore”!

Il guadagno lo si vede dalla differenza tra i Ricavi e i Costi totali!

Ok, ho capito cosa indica il margine di contribuzione…. Ma perché è tanto importante calcolarlo?
La sua determinazione permette di capire se l’impresa ha una struttura flessibile, o al contrario, rigida.

Risulta scontato dire che ogni azienda, per poter trarre profitto dalla sua normale attività commerciale, dovrebbe avere un tasso di contribuzione superiore ai propri costi fissi.

Tale margine può anche essere visto come il contributo della gestione aziendale alla copertura dei costi fissi; per questo ogni impresa dovrebbe cercare il più possibile di minimizzare i propri costi fissi, cercando di esternalizzare alcuni processi non solo per avere più reddito operativo, ma soprattutto per essere più flessibile e meno rigida sul mercato e avere molte più possibilità di adattamento ai suoi cambiamenti.

Il margine di contribuzione può essere calcolato per un prodotto, una gamma di prodotti, per aree di business, per l’intero volume di vendite o per cliente e in quest’ultimo caso permette di individuare i clienti strategici che potrebbero generare un margine superiore rispetto alla media su cui concentrare le vendite dell’azienda.

Inoltre può essere:

  • unitario: dato dalla differenza tra il prezzo unitario p e i costi unitari variabili cv. Tale valore indica quanto un prodotto o servizio contribuisce per unità a coprire i costi fissi.
  • totale: dato dalla moltiplicazione del margine unitario per il volume delle vendite.

Detraendo il totale dei costi fissi dal margine totale si ottiene il reddito operativo.I margini di contribuzione, dovranno essere espressi sia in valore assoluto, ma anche in percentuale, in modo da poter inserire questo indicatore anche all’interno del budget o in altri strumenti.

Come si calcola il Margine di contribuzione ?

Vediamo ora un esempio di calcolo per prodotti e complessivo, con le relative percentuali.

Esempio 1 – Calcolo del margine di contribuzione di primo livello e sul volume delle vendite:

margine di contribuzione

Nell’esempio 1, il prodotto 3 genera sia i ricavi più alti, che anche i costi variabili ad esso associati più alti; questo significa che il suo margine è il più basso, infatti è del 33%, rispetto al 40% del prodotto 1 e del 56% del Prodotto 2.

Al contrario, il prodotto 2 è quello con ricavi più bassi, ma con margine più elevato!Questo è un primo risultato che offre il margine di contribuzione; a livello generale il margine di contribuzione totale è del 39,58%, a cui vanno tolti i costi fissi di 1.800.000€ (il 37,50% dei ricavi), per generare un reddito operativo di 100.000€.

Ovviamente questo è solo il primo step di una vera analisi di prodotto e per l’intero volume di vendite, anche perché al margine di contribuzione vanno affiancati altri indici di controllo di gestione che sono poi in grado di offrire una panoramica completa della situazione dell’aziendale che dovranno essere sapientemente letti ed interpretati da chi lo fa per mestiere in base alla tipologia di impresa e settore!
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