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Dove sta andando la mia azienda?

Ho un cliente di Pesaro che mi ha scritto chiedendo una mia consulenza.
“Ho aperto la mia attività nel 1984 e nel corso degli anni ho modificato spesso lo scopo della mia azienda per stare al passo coi tempi, ma oggi con la crisi ho perso un po’ la bussola. Come posso fare ordine e capire dove sta andando la mia azienda?

L’errore che spesso si fa è quello di non chiedersi “dove si trova ora la mia azienda e dove vuole arrivare” ma lasciarsi guidare dalla necessità del momento.

Lo psicologo Laurence Peter dice “se non sapete dove state andando, probabilmente finirete da qualche altra parte”.

Immagina di essere il capitano di una nave e di navigare per molto tempo in mare aperto. Se sei in balia di una tempesta e hai perso la rotta come farai a ritrovarla? In che direzione andrai?

Un’azienda senza controllo è come una nave senza timone in gran tempesta”, prima di un porto d’arrivo, di una rotta ben tracciata e di strumenti per verificare il mantenimento.

Se sai dove arrivare, invece, riuscirai a immaginare diversi scenari in cui operare nel prossimo futuro e non ti troverai impreparato davanti agli imprevisti.

Ma cosa significa definire una meta?
Ad esempio:

• Voglio aumentare il mio fatturato del 5%
• Voglio recuperare la redditività del 2%                                                                                                                                                                                                              • Voglio ridurre i tempi di commessa e delle rilavorazioni e così via.

Ma come si realizza in pratica?

Devi conoscere lo stato di salute della tua azienda
Una volta analizzata la situazione di partenza, devi pianificare e programmare l’attività di impresa e definire chiaramente gli obiettivi di breve, medio e lungo periodo.

Ma ricorda che un obiettivo deve sempre:

• Essere ben formulato
• Essere quantificato e ben rifinito
• Essere raggiungibile
• Avere una scadenza temporale

Avere un obiettivo oggi, uno domani e un altro la prossima settimana, significa disperdere le forze e non concludere nulla con risultati caotici, sprechi di tempo e risorse inutili.

Se uno scultore iniziasse a scolpire un blocco di marmo e cambiasse idea ogni quarto d’ora, che risultati potrebbe aspettarsi?

Quantificare gli obiettivi è certo un’operazione complessa perché bisogna tradurli in numeri. Per farlo si utilizza il bilancio preventivo, detto budget.

Una volta definiti gli obiettivi, il passo successivo sarà stabilire il percorso per arrivarci, quindi individuare una serie di azioni da fare nel breve e nel lungo periodo.

Uno degli strumenti che ti aiutano a definire la strada da imboccare è il controllo di gestione che in concreto ti aiuta a tradurre in numeri i tuoi obiettivi.

E tu, sai dove sta andando la tua azienda?

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