covid19 riorganizzazione piano aziendale per affrontare la crisi

L’emergenza globale del coronavirus o covid19 ci impone di riorganizzare il piano aziendale per affrontare la crisi.
Sta mettendo in crisi tante imprese che in maniera imprevista potrebbero passare da uno stato di salute discreto o buono ad una situazione di inadempienza perché non più in grado di soddisfare regolarmente le obbligazioni.
Per non parlare di quelle imprese che non erano già in buona salute, che avevano rateazioni erariali in corso e problematiche di insufficiente liquidità, visto il momento difficile da cui si stava uscendo dopo la crisi del 2008, che potrebbero rischiare addirittura lo stato di insolvenza con la necessità di portare i libri in Tribunale per richiedere una procedura concorsuale.

PIANO DI RISANAMENTO AZIENDALE:

Come poter fronteggiare questa crisi imposta da fatti esterni all’azienda?

Partiamo dal significato etimologico della parola crisi. CRISI deriva dal greco e significa SCELTA, DECISIONE. Ogni crescita ed evoluzione presuppone la presa di decisioni, il compimento di scelte e l’assunzione di responsabilità delle proprie strategie ed azioni. Questo significa che la parola crisi non è sinonimo di fine. In caso di cambiamento muore chi non si sa adattare e non è in grado di prendere scelte e decisioni per trasformare il momento in opportunità e cioè un nuovo modo di fare impresa e di gestirla con più consapevolezza. Ed ecco che è fondamentale in questo momento di fermo, non fermare il nostro pensiero, è importante rimanere focalizzati sull’obiettivo di uscire nel migliore dei modi senza avere troppe ossa rotte. Considerando che ad oggi il governo è intervenuto con misure assolutamente insufficienti per sostenere le imprese e augurandoci che adottasse ulteriori interventi, comunque tardivi e probabile sempre non sufficienti per sostenere tutto il tessuto produttivo, è assolutamente importante che l’imprenditore si prepari a far fronte a questa situazione rimboccandosi le maniche. Non in senso fisico ma nel senso di pianificare, attraverso la costruzione di budget previsionali da 3 a 6 mesi con lo scopo di difendere il valore patrimoniale ed economico dell’azienda. E’ possibile superare questa crisi aziendale con processi di risanamento quali:
 
– rivedendo i piani aziendali,
– ridisegnando gli obiettivi di sviluppo,
– rivalutando il posizionamento sul mercato,
– verificando il proprio modello di business e l’organizzazione interna delle attività e delle funzioni,
– analizzando i canali di approvvigionamento dei materiali necessari per lo svolgimento dell’attività produttiva
– analizzando i canali di vendita e i target di riferimento.
 
E’ certo che questo fenomeno epidemiologico condiziona sia la parte economica dell’impresa, quindi la marginalità e la redditività che è stata ridotta o addirittura azzerata a seguito delle chiusure imposte dai diversi DPCM, ma anche e soprattutto la parte finanziaria e cioè la quantità di denaro nel conto corrente dell’impresa necessaria per far fronte alle uscite, ad eventuali insoluti da parte dei clienti.

CRISI AZIENDALE E PROCESSI DI RISANAMENTO:

Quali strumenti si possono utilizzare per far fronte a questo periodo di chiusura o rallentamento ed uscirne al meglio?

– moratoria sui mutui per evitare uscite per le rate di finanziamenti e di leasing
– cassa integrazione (ordinaria, in deroga o FSBA), uno strumento attraverso il quale viene alleggerito il costo del lavoro a carico dell’impresa in quanto l’indennità ai dipendenti viene erogata dall’INPS
– accesso al nuovo credito garantito dal fondo di garanzia per le piccole e medie imprese per avere una liquidità
-rinegoziare le scadenze con i fornitori qualora si prevedano insoluti da parte dei clienti (vedi settori ristorazione, turismo)
– porre attenzione ad andare fuori conto per eventuali insoluti di fatture di clienti anticipate in banca con linee di credito ad hoc considerando il peggioramento del rating.
Il tutto deve partire dall’analisi dello stato di salute della tua azienda attraverso l’analisi dei dati bilancio focalizzandosi in particolare sugli indici finanziari, area da gestire in maniera più urgente in questo momento.
Poi in base alle risultanze definire un piano aziendale almeno per tre – sei mesi:
– costruendo il budget previsionale per programmare e capire la sostenibilità dell’attività e monitorare i flussi di cassa da gestire
– valutando l’assetto organizzativo dell’impresa se è flessibile ed adeguato ad affrontare le sfide anche ai sensi dell’art. 2086 c.c. introdotto dalla riforma della crisi di impresa già in vigore da marzo 2019.
Non fermarti ma organizza per ripartire al meglio quando riaprirà l’Italia!.